Le varietà di Gin: guida completa alle principali tipologie | Il Mondo del Gin
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Le varietà di Gin

Gin, Gin distillato, London Gin, Old Tom, Navy Strength: sulle bottiglie compaiono molte denominazioni, ma non tutte hanno lo stesso significato. Alcune sono definite dalla legge, altre descrivono stili nati dalla storia e dall’evoluzione del gin.

Prima di iniziare

Non tutte le “tipologie” di gin sono categorie legali

Quando si parla di varietà di gin è facile mettere sullo stesso piano denominazioni che in realtà hanno significati molto diversi.

Nell’Unione europea il Regolamento (UE) 2019/787 definisce specificamente Gin, Gin distillato e London Gin.

Termini come Old Tom, Navy Strength o Contemporary Gin vengono invece utilizzati per descrivere stili, tradizioni o posizionamenti produttivi, ma non costituiscono categorie autonome definite dal regolamento europeo.

La normativa europea

Le categorie legali del Gin

Il Regolamento (UE) 2019/787 distingue Gin, Gin distillato e London Gin in base al modo in cui vengono ottenuti e ai requisiti che devono rispettare.

DRY
Una parola molto usata

Dry non è una categoria separata

Nella normativa europea il termine “dry” può accompagnare la denominazione Gin o Gin distillato quando la quantità di prodotti edulcoranti aggiunti non supera il limite previsto.

Anche il London Gin può incorporare il termine “dry”, da cui la diffusissima denominazione London Dry Gin.

Per questo non è corretto presentare Dry Gin come una quarta categoria europea posta sullo stesso livello di Gin, Gin distillato e London Gin.

0,1 g/L

È il limite massimo di prodotti edulcoranti previsto per poter utilizzare il termine “dry”, espresso in zucchero invertito nel prodotto finale.

Oltre le categorie legali

Gli stili che incontriamo sulle bottiglie

Alcuni nomi descrivono una tradizione, una gradazione o un’impostazione aromatica. Sono termini utili per orientarsi, ma non hanno lo stesso valore delle categorie definite dal Regolamento europeo.

Stile storico

Old Tom Gin

Old Tom è una denominazione storica associata ai gin inglesi diffusi soprattutto tra il XVIII e il XIX secolo.

Oggi viene generalmente utilizzata per gin dal profilo più morbido e spesso più dolce rispetto a un London Dry, ma il modo in cui questa caratteristica viene ottenuta può cambiare da produttore a produttore.

Non esiste nel Regolamento UE una categoria autonoma denominata “Old Tom Gin”.
Alta gradazione

Navy Strength

Navy Strength è una denominazione d’uso associata a gin imbottigliati ad alta gradazione.

Sul mercato si incontra molto frequentemente intorno al 57% vol. o poco oltre.

Questa gradazione è collegata alla tradizione del sistema britannico di “proof”, ma nell’Unione europea Navy Strength non è una categoria legale autonoma.

Il 57% circa è una convenzione storica e commerciale, non una soglia prevista dalla categoria Gin del Regolamento UE.
Linguaggio contemporaneo

Contemporary Gin

Contemporary Gin, Modern Gin o New Western sono espressioni utilizzate per descrivere gin nei quali botaniche diverse dal ginepro ricevono maggiore spazio aromatico rispetto allo stile più tradizionale.

Non esiste però una definizione legale europea autonoma per questo stile.

C’è inoltre un limite importante: se il prodotto viene commercializzato legalmente come Gin nell’Unione europea, il gusto di ginepro deve comunque restare predominante.

“Contemporary” descrive uno stile aromatico, non sostituisce la denominazione legale del prodotto.
Un caso particolare

Sloe Gin: Gin nel nome, liquore nella legge

Lo Sloe Gin merita una distinzione tutta sua. Il Regolamento europeo non lo classifica come una delle categorie Gin, ma come liquore.

Viene ottenuto mediante macerazione delle prugnole nel gin, con eventuale aggiunta di succo di prugnole.

Nella sua produzione possono essere utilizzate soltanto sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali.

Categoria

Liquore.

Gradazione minima

25% vol.

Materia caratteristica

Prugnole macerate nel gin.

Normativa UE

Categoria 35 del Regolamento (UE) 2019/787.

Da non confondere

E il Compound Gin?

Descrive soprattutto un metodo, non una categoria europea

Il termine Compound Gin viene comunemente utilizzato per indicare gin nei quali gli aromi vengono conferiti all’alcole senza una successiva ridistillazione aromatica.

Non esiste però una categoria “Compound Gin” nell’elenco delle categorie del Regolamento (UE) 2019/787.

Un prodotto ottenuto mediante aromatizzazione può rientrare nella categoria legale Gin se rispetta i relativi requisiti, mentre non può essere definito Gin distillato se è ottenuto soltanto aggiungendo essenze o aromi all’alcole agricolo.

Scopri come funziona la distillazione del Gin
In sintesi

Le denominazioni a confronto

La differenza più importante è capire se stiamo parlando di una categoria definita dalla legge o semplicemente di uno stile utilizzato nel mercato.

Gin
Status

Categoria legale UE.

Punto chiave

Ginepro predominante, minimo 37,5% vol.

Gin distillato
Status

Categoria legale UE.

Punto chiave

Prevede una fase di distillazione con ginepro e botaniche naturali.

London Gin
Status

Categoria legale UE.

Punto chiave

Requisiti produttivi più restrittivi; non è un’indicazione geografica.

Dry
Status

Dicitura aggiuntiva, non categoria autonoma.

Punto chiave

Edulcorazione aggiunta non superiore a 0,1 g/L, espressa in zucchero invertito.

Old Tom
Status

Stile storico, senza categoria UE autonoma.

Punto chiave

Generalmente più morbido e spesso più dolce.

Navy Strength
Status

Denominazione d’uso, non categoria UE.

Punto chiave

Gin ad alta gradazione, comunemente intorno al 57% vol.

Contemporary
Status

Definizione stilistica, non categoria UE.

Punto chiave

Profilo più moderno, ma il ginepro deve restare predominante se venduto come Gin nell’UE.

Sloe Gin
Status

Categoria legale di liquore.

Punto chiave

Prugnole macerate nel gin, minimo 25% vol.

Domande frequenti

Capire le varietà di Gin

Gin e Gin distillato sono la stessa cosa?

No. Entrambi devono rispettare i requisiti previsti per le rispettive categorie, ma il Gin distillato richiede una specifica fase di distillazione in presenza di ginepro e altri prodotti vegetali naturali.

London Gin deve essere prodotto a Londra?

No. La normativa europea definisce London Gin attraverso requisiti produttivi e compositivi, senza imporre che la produzione avvenga nella città di Londra.

London Gin e London Dry Gin sono due categorie diverse?

No. La normativa prevede che la denominazione London Gin possa essere completata o incorporare il termine “dry”. London Dry Gin non costituisce quindi una categoria europea separata.

Dry significa completamente senza zucchero?

Non necessariamente. Ai fini della denominazione “dry”, il Regolamento europeo ammette prodotti edulcoranti aggiunti fino a un massimo di 0,1 grammi per litro di prodotto finale, espressi in zucchero invertito.

Navy Strength deve avere esattamente 57% vol.?

No. Navy Strength non è una categoria legale definita dal Regolamento europeo. Il valore intorno al 57% vol. deriva dall’uso storico e commerciale del termine ed è molto comune sul mercato, ma non costituisce una soglia normativa europea.

Old Tom Gin è sempre zuccherato?

Non esiste una definizione europea che imponga un unico metodo di produzione dell’Old Tom. Lo stile è generalmente associato a un profilo più morbido e spesso più dolce, ma formulazione e tecnica possono variare tra i produttori.

Lo Sloe Gin è veramente un Gin?

Dal punto di vista della classificazione europea, lo Sloe Gin è un liquore. È ottenuto mediante macerazione delle prugnole nel gin e deve avere almeno 25% vol.

Fonti e criterio della guida

Le definizioni di Gin, Gin distillato, London Gin, dell’utilizzo del termine “dry” e dello Sloe Gin fanno riferimento al Regolamento (UE) 2019/787.

Old Tom, Navy Strength e Contemporary Gin vengono presentati come stili o denominazioni d’uso e non come categorie legali autonome dell’Unione europea.

Quando una denominazione commerciale non possiede una definizione normativa armonizzata, caratteristiche e metodi produttivi possono variare tra i produttori.

Consulta il Regolamento (UE) 2019/787 — EUR-Lex

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