Non volevo creare soltanto un gin. Volevo dare una forma al mio amore per il Mare.
Poseidon nasce da una storia personale, da un ricordo che viene da lontano e da una domanda che, a un certo punto, non ho più potuto ignorare. Non cercavo semplicemente un prodotto da mettere sul mercato. Cercavo un progetto nel quale riconoscermi davvero.
Prima di Poseidon c’era già una storia.
Ho un ricordo vivido della mia infanzia: scatole, bottiglie, scaffali. Un mondo che allora osservavo senza comprenderlo fino in fondo, ma che sarebbe rimasto dentro di me molto più di quanto potessi immaginare.
Nel 2008 ho iniziato il mio percorso professionale nella vendita di alcolici, lavorando per aziende importanti e conoscendo da vicino prodotti, mercati e persone. È stata un’esperienza fondamentale: mi ha insegnato il valore del lavoro, della costruzione di un marchio e del rapporto con chi sceglie ciò che rappresenti.
Ma più conoscevo quel mondo, più sentivo che a me non bastava. Non volevo limitarmi a vendere qualcosa. Volevo capire perché quel qualcosa dovesse esistere.
La domanda da cui è iniziato tutto “Può una bottiglia avere uno scopo che vada oltre il semplice profitto?”
Poi arrivò una notte destinata a cambiare tutto.
L’idea di Poseidon non nacque attorno a un tavolo, da un’analisi di mercato o dal tentativo di seguire una tendenza. Nacque in una notte, quando il desiderio di creare qualcosa di mio si incontrò con ciò che ho sempre amato più profondamente: il Mare.
In quel momento capii che il gin poteva diventare il mezzo per raccontare qualcosa di più grande. Volevo che fosse capace di evocare la profondità dell’Oceano, la luce che attraversa l’acqua, la freschezza della spuma e quella sensazione di libertà che si prova quando davanti a te non esiste più alcun confine.
Ma soprattutto volevo che il progetto avesse un’anima. Il Mare non doveva essere una semplice decorazione sulla bottiglia: doveva essere il motivo stesso per cui quella bottiglia esisteva.
Così nacque
Gusto.
Da questa idea è nato un profilo fresco, agrumato e naturalmente sapido. Il ginepro e le botaniche costruiscono la profondità; gli agrumi ricordano la luce e la spuma; la salicornia porta con sé una nota che rimanda alla brezza marina.
Identità.
Non volevo creare un gin che parlasse del Mare utilizzandolo. Volevo trovare un modo per richiamarne il carattere senza sottrargli nulla, trasformando sensazioni, profumi e ricordi in un’esperienza da bere.
Scopo.
Poseidon non è soltanto ciò che si trova dentro il bicchiere. È il tentativo di dimostrare che anche un piccolo progetto può scegliere di avere una direzione, assumersi una responsabilità e trasformare una passione personale in qualcosa che possa lasciare un segno.
Restituire al Mare, anziché prendere da esso.
Il Mare mi ha sempre dato ispirazione, energia e una sensazione di libertà difficile da spiegare. Per questo non potevo costruire un progetto dedicato all’Oceano senza chiedermi che cosa potessi fare, concretamente, per proteggerlo.
Poseidon nasce con questa responsabilità. Una parte del percorso è legata al sostegno di chi difende ogni giorno gli ecosistemi marini, perché raccontare il Mare ha senso soltanto se si sceglie anche di stare dalla sua parte.
Non pretendo che una bottiglia possa cambiare il mondo da sola. Ma credo che ogni scelta abbia un peso e che ogni progetto, per quanto piccolo, possa decidere da che parte stare.
Da un ricordo, da una domanda e da un amore per il Mare che meritava di diventare reale.
Questo progetto è la parte più autentica di ciò che faccio: un modo per unire il mio lavoro, la mia storia e il rispetto per il Mare in qualcosa che possa essere condiviso con gli altri.